Titoli italiani in ribasso in chiusura di ottava: il rendimento del Btp decennale è pari all’1,817%, in risalita dall’1,827% della chiusura di ieri, toccando un massimo intraday all’1,83%, mentre il Bund a 10 anni rende lo 0,361%, in rialzo dallo 0,347% della lettura precedente. Lo spread Btp/Bund tratta a 145,83 punti base, dopo aver registrato un massimo di seduta a 147pb intorno alle 14, con un’espansione di 4pb nel giro di una ventina di minuti: si tratta di un movimento che coinvolge tutti i bond periferici, innescato da ricoperture sulla carta tedesca a scapito di quella francese. In mattinata è stato pubblicato l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende tedesche, che si è attestato a 117,5 punti (record storico), superiore al dato precedente di 116,8, battendo anche i 116,6 del consensus. Tuttavia, l’indagine non incorpora la reazione alla situazione d’instabilità del Governo di Berlino poiché il 90% delle risposte al sondaggio sono pervenute domenica. Per gli economisti, il sentiment delle imprese tedesche è molto forte e l’economia è sulla buona strada per un boom. Sullo sfondo resta la problematica dell’impasse politica: il Presidente Steinmeier ha invitato il segretario dell’Spd Schulz a formare una grande coalizione con il Cdu, ipotesi poco probabile. Comunque, a detta degli analisti, gli sviluppi politici non dovrebbero avere un grande impatto sulla solida crescita economica della Germania. Sul fronte del mercato primario, a mercati chiusi il Tesoro comunicherà i dettagli delle aste di Btp e Ccteu di mercoledì 29: con un’offerta italiana praticamente completata per il 2017 e con la Bce intenzionata a mantenere tassi bassi fino al 2019, non si prevedono grossi movimenti per l’obbligazionario da qui a fine anno. (riproduzione riservata)