Lo spread Btp/Bund tratta in deciso rialzo a 169,093 punti base rispetto ai 159,646 della chiusura di ieri. Inoltre, a metà giornata, il differenziale si è allargato sino a toccare i 171,151 punti per poi ritornare sui livelli medi giornalieri. Il motivo della rapida espansione è dovuto principalmente ad un ingente ordine di vendita di 500 milioni proveniente dagli Usa. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, nel terzo trimestre del 2016, l’indebitamento delle pubbliche amministrazioni italiane, in rapporto al prodotto interno lordo, è salito al 2,1%, rispetto al 2% registrato esattamente un anno fa. Migliora invece il dato strutturale, con un indebitamento netto, tra gennaio e settembre, pari al 2,3% rispetto al 2,6% del 2015. Riguardo alle obbligazioni di stato italiane, si sottolinea un aumento generalizzato e consistente dei rendimenti su tutte le scadenze, con il titolo decennale che oggi rende l’1,972% rispetto all’1,880% della chiusura di ieri. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, invece, i Treasury bond mostrano rendimenti in calo, con il decennale che oggi ripaga il 2,415%, dal 2,452% della chiusura precedente. Sullo sfondo, il focus degli investitori rimane sulla situazione delle banche italiane in difficoltà, in primis l’istituto Monte dei Paschi di Siena. La garanzia statale sulla ricapitalizzazione ha permesso inoltre alla banca senese di ottenere risorse liquide per fronteggiare il deflusso costante di fondi registrato a partire da gennaio 2015. La stabilità del sistema bancario è l’obiettivo principale di lungo termine, attraverso il quale è possibile dare al paese quella credibilità di cui necessità per orientarlo nel percorso di riforme strutturali richieste dalla Bce. (riproduzione riservata)