Il differenziale di rendimento fra i titoli di stato di Italia e Germania tratta in rialzo a 163,287 punti base rispetto ai 159,365 della chiusura prenatalizia. Sul fronte rendimenti, per le obbligazioni di stato italiane si notano dei rialzi prevalentemente sulle scadenze superiori ai 5 anni, con il decennale che rende oggi l’1,835% rispetto all’1,824% della precedente chiusura. Con riferimento ai Treasuries americani, invece, si sottolineano rendimenti in rialzo sulla totalità delle scadenze, con il decennale che oggi ripaga il 2,571%, dal 2,539% della chiusura precedente. Nel frattempo, sul fronte delle banche italiane in crisi, la Banca Centrale Europea ha innalzato a 8,8 miliardi la quota di capitale per la ricapitalizzazione dell’Istituto Monte dei Paschi (in precedenza la richiesta era di 5 miliardi). La situazione della liquidità della banca senese è infatti in continuo peggioramento, con un deflusso costante di risorse liquide pari a circa 20 miliardi da inizio anno. Il nuovo requisito regolamentare sarà quindi composto dai 6,5 miliardi di fondi statali e per la restante parte mediante la conversione delle obbligazioni subordinate detenute dagli investitori istituzionali. L’Istituto di credito senese dovrà inoltre presentare alla Bce un nuovo piano di ristrutturazione che sia più convincente dei precedenti, nel quale non vi siano solamente gli accordi per la cessione dei non performing loans al fondo Atlante, e con un livello di Cet1 ratio target superiore al 12%. Tra i titoli di stato, il più trattato a tasso variabile è stato “CCT-EU TV EUR6M+0,75% FB24 EUR “, mentre fra quelli a tasso fisso abbiamo “BTP TF 2,8% MZ67 EUR” (riproduzione riservata)