Lo spread Btp/Bund reagisce bene alla bocciatura ufficiale della manovra italiana da parte della Commissione Europea, infatti tratta in netta contrazione a 310,118 punti base. La notizia, ampiamente prevista, era largamente nei prezzi. Secondo lo strategist di una casa d’investimento milanese, le pressioni sul differenziale non sono terminate e nelle prossime sedute rimarrà tra i 300 e 330 pb. Attualmente “le sanzioni Ue sono una prospettiva lontana, e il mercato guarderà con più attenzione i dati macroeconomici sulla crescita”, conclude l’esperto. "Non avviamo oggi una procedura per deficit eccessivo sull'Italia ma vediamo questo percorso aprirsi", ha detto il Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici. Interviene anche Dombrovskis, il quale valuta negativo l’impatto della legge di bilancio sulla crescita e avverte il rischio di instabilità per l’Italia. Il vicepresidente auspica un cambio di rotta per ridurre le tensioni dei mercati e evitare le sanzioni Ue.
Sulle prospettive macro italiane è invece intervenuto l’Ocse, secondo cui i consumi privati sono in rallentamento e il tasso di risparmio delle famiglie è in aumento. Inoltre, la "creazione di posti di lavoro continua ad essere costituita in prevalenza da contratti a termine e si e' recentemente fermata". Al contempo, "l'inflazione in crescita dovrebbe erodere i redditi disponibili delle famiglie e annullare l'effetto della politica economica espansionistica". Nello specifico, l’organizzazione ha tagliato le stime di crescita allo 0,9% per l’Italia sia nel 2019 sia nel 2020. Invece il rapporto debito/Pil dovrebbe rimane al 129,9% nei due prossimi anni. In ultimo, il deficit di bilancio dello Stato dovrebbe attestarsi al 2,5% del Pil nel 2019 e al 2,8% nel 2020.