Il giorno dopo la bocciatura della Legge di Bilancio italiana da parte della Commissione Europea, lo spread Btp/Bund tratta in netto allargamento a 322,307 punti base.
La delusione degli investitori che dell’Unione Europa sugli obiettivi di deficit di bilancio ha messo “ in discussione l’impegno della coalizione populista per la sostenibilità del debito”, commenta Mohammed Kazmi, Portfolio Manager e Macro Strategist di Ubp. L’esperto aggiunge che al momento il rapporto rischio/rendimento è poco interessante per la detenzione di asset italiani, consigliando di rimanere cauti per chi fosse interessato ad acquistare Btp. Inoltre i membri del governo non sono ancora disposti a modificare i loro piani di spesa, rendendo di conseguenza il clima fortemente incerto.
In aggiunta a questa situazione si attende la decisione di S&P e Kazmi si aspetta che l’agenzia di rating segui le orme di Moody’s, data la fluidità degli sviluppi. Se l’azione fosse superiore a un downgrade di un notch porterebbe un’altra ondata di pessimismo per gli investitori.
Gli analisti di Julius Baer ritengono che "l'attuale livello di rendimenti" offerto dai Btp, sebbene "rifletta la percezione di un rischio significativo", non sia “sufficiente a giustificare una maggior esposizione". Nello specifico il rendimento del Btp decennale si attesta a 3,61%.
Domani si terrà la riunione con i banchieri centrali e la manovra sarà nei radar della Banca Centrale Europea. Con ogni probabilità il presidente Mario Draghi rivolgerà domande sul tema, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo, anche se il capo della Bce è intervenuto più volte sul bilancio italiano.