Secondo delle indiscrezioni di stampa, il Governo italiano avrebbe modificato il target deficit/Pil al 2% nella Legge di Bilancio, portando lo spread Btp/Bund in chiusura a 273,413 punti base. Uno strategist a MF-DowJones ha fatto notare che il rendimento del decennale italiano, dopo i rumors, è sceso sotto il 3% per la prima volta da settembre. Mentre il rendimento del Bund decennale rimane vicino ai minimi del 2018, attestandosi a 0,27%.
Al di là delle questioni italiane, l’attenzione degli investitori rimane focalizzata sulla riunione della Banca Centrale Europea di domani. Gli strategist di Fitch Ratings stimano che la Bce effettuerà un rialzo dei tassi d'interesse nel 2020, anziché entro la fine del 2019. Gli esperti evidenziano come la fine del Qe in un momento di crescente incertezza possa costringere la Bce ad adottare una politica monetaria accomodante più a lungo, per riportare l'inflazione al livello target. L'Istituto di Francoforte dovrebbe cambiare la sua forward guidance sui tassi d'interesse nei prossimi due mesi, proseguono gli analisti, rimarcando come la prospettiva di un rallentamento della crescita e dell'inflazione non impediranno alla Bce di terminare il programma di acquisti di asset a fine dicembre.
Inoltre Adrian Hilton, di Columbia Threadneedle Investments, afferma che i dati sull’attività economica nell’Eurozona hanno deluso le aspettative durante tutto l’anno e ciò potrebbe portare ad una revisione al ribasso sull’aspettativa di crescita economia della Bce nel 2019. L’esperto ritiene che “la narrativa di inflazione della Bce resti sostenibile e la fiducia del Consiglio direttivo potrebbe addirittura aumentare, in vista della convergenza dell'inflazione con il target inflazionistico".