Seduta positiva per il mercato obbligazionario con lo spread Btp/Bund in contrazione a 286,319 punti base, rispetto alla chiusura di ieri a 297,926 pb.
Gli analisti di Dbrs sottolineano che l’allargamento degli spread di credito possa attaccare la stabilità finanziaria italiana in modo limitato, ma si presentono rischi di un rallentamento dell’attività economica. Questo pericolo deriva da “un contesto globale meno favorevole, una minore fiducia delle società e un aumento dei costi di finanziamento”. Gli analisti si attendono che il Governo promuova una politica di sostegno dell’occupazione per rafforzare l’espansione economica. “Gli investitori rimarranno cauti”, spiegano gli strategist di Unicredit e sottolineano come "la crescita e' un elemento chiave per gli investitori, probabilmente il piu' importante nell'equazione debito/Pil".
Oggi l’Eba ha condotto gli stress test su 48 banche europee e facendo riferimento alle banche italiane si attende un esito positivo, nonostante la difficile situazione macroeconomica. Gli istituti di credito del Paese riescono a salire in Borsa, in particolare Intesa Sanpaolo cresce del +1,2%, Unicredit del 2,06%, Ubi Banca del 2,18% e Banco Bpm del 3,61%. Gli analisti di S&P giudicano questi test più severi rispetto a due anni fa, ma ritengono che le banche europee siano più solide.
Infine, secondo le previsioni degli analisti obbligazionari di Ing l’ammontare lordo dei titoli di Stato emessi dall’Eurozona dovrebbe diminuire a 62 mld euro dai 69 miliari di ottobre. La riduzione dell’offerta è un fenomeno ricorrente negli ultimi mesi, in quanti i paesi si avvicinano alla piena realizzazione dei loro programmi di finanziamento annuale.