Spread BTP/Bund in calo a 198 punti base, a seguito delle aste condotte dal Tesoro, in cui sono stati emessi un totale di 8,5 miliardi di euro, il massimo della forchetta offerta. Sono stati collocati tutti i 7,75 miliardi di euro di BTP, con rendimenti in forte rialzo. Nel dettaglio, infatti, sono stati venduti 2,75 miliardi di titoli a 5 anni a un tasso pari allo 0,8%, 1,5 miliardi di titoli a 10 anni a un tasso dell’1,44% (scadenza aprile 2030) e 3,5 miliardi di titoli a 10 anni a un tasso dell’1,48% (scadenza agosto 2030). Gli strategist affermano come i risultati odierni siano indicativi di una solida struttura della domanda su tutte le linee di emissione e sottolineano che l’appetito per bond a scadenze decennali suggerisce un interesse verso la curva di tasso italiana da parte degli investitori. Si attendono che il mercato adesso rimanga stabile, in modo da assimilare l’ammontare offerto nella giornata odierna.
Nel frattempo, secondo delle analisi condotte dal Centro Studi di Confindustria, il PIL italiano subirà un crollo del 6%, portando il Bel Paese in recessione. Le ripercussioni principali le affronteranno i consumi e, secondo lo studio, il tasso di disoccupazione, che aumenterà di circa 2 punti percentuali. Il CSC afferma che il decreto legge “Cura Italia” varato dal Governo contribuirà a contenere il calo, sebbene non sia del tutto completo e, per questo, invita l’esecutivo a fare di più sin dal mese di aprile.
Goldman Sachs, come del resto gli economisti di Confindustria, sottolineano l’importanza della condivisione del rischio tramite coronabond, affermando che una soluzione di questo tipo possa quantomeno difendere i Paesi con una posizione fiscale più debole.