Giornata stabile per l’obbligazionario italiano: lo spread Btp/bund tratta poco mosso a 216,332 punti base rispetto ai 216,471 pb della chiusura di ieri. Il rendimento dei Btp italiani si attesta, in chiusura, a quota 2.55 in calo di -0.31% rispetto alla chiusura di ieri a quota 2.56. Questa lieve contrazione è dovuta, probabilmente, alle dichiarazioni di Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione Europea, il quale ha affermato di aver avuto contatti con il ministro dell’Economia e delle Finanze italiano, Giovanni Tria. Emerge, infatti, che Tria ha "riaffermato l'impegno del governo a proseguire le riforme dell'Unione economica e monetaria” e ha confermato la "centralità dell'Italia" nell'area euro. Diventa sempre più improbabile, quindi, l’uscita dall’Italia dall’Unione monetaria. Per quando riguarda i bund tedeschi a 10 anni, si registra un rendimento di 0.38 in aumento di +1.07. Nella giornata odierna, la Germania ha collocato 1,01 mld di euro di Bund con scadenza nel 2044, con un rendimento medio dell'1,06% rispetto all'1,33% dell'asta precedente. L'ammontare offerto era di 1,5 mld euro, ma ha ricevuto solo 1,23 mld euro di offerte e l'emissione è perciò da considerarsi "tecnicamente scoperta". Gli occhi del mercato, rimangono però puntati sul forum dei banchieri centrali di Sintra: il presidente della Bce, Mario Draghi, ha rassicurato gli investitori. Il numero uno dell’Istituto di Francoforte ha dichiarato che "i tassi saliranno molto lentamente come indicato nella nuova guidance". Draghi ha anche aggiunto che la fine del QE rimane condizionata alla conferma dai dati che l'inflazione è avviata su di un sentiero di ritorno sostenibile verso il target della Banca centrale.