Btp sotto pressione. Lo spread chiude in lieve allargamento a 267,967 punti base rispetto ai 265,128 pb della chiusura di ieri. Sul differenziale pesano non solo i timori sui conti dell’Italia, dopo che ieri la Commissione Europea ha tagliato le stime di crescita del pil e lanciato un monito sulla crescita eccessiva del deficit, ma anche la decisione del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di chiedere la revoca del sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, che aggraverà la spaccatura tra Lega e Movimento 5 Stelle. E' passata quindi la linea della revoca, sostenuta dal M5S sin dallo scoppio del caso, con la Lega che ne esce sconfitta ma che rinnova la fiducia al premier. Tornando alla Commissione, le stime dell’Ue hanno rivelato la fragilità dei Btp, che nell’ultimo periodo avevano beneficiato di un timido ritorno all’ottimismo da parte degli investitori grazie ai dati sul pil - relativi al primo trimestre - migliori delle attese e di alcuni rinvii di giudizio da parte delle agenzie di rating. Ciò nonostante, le preoccupazioni del mercato sul fronte fiscale si sono riaccese dopo che la Commissione Europea ha stimato che il rapporto deficit/pil dell’Italia è destinato a salire al 3,5% il prossimo anno, sopra la soglia limite del 3% del Patto di stabilità. Con riferimento poi alle relazioni commerciali tra Usa e Cina, è stata confermata per oggi e domani la presenza del vicepremier cinese, Liu He, a Washington. Gli Stati Uniti hanno notificato l’aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni cinesi a partire da venerdì. Nel frattempo, sul primario, la Germania ha collocato 2,38 mld di euro di Bobl a cinque anni, con un rendimento al -0,46%, in discesa rispetto al -0,41% del 10 aprile.