L’avversione al rischio sui mercati sta spingendo il rendimento del decennale tedesco sui minimi del 2018 che è in calo di -15,75% allo 0,23%. Lo spread Btp/Bund tratta in allargamento a 296,426 punti base. Per Rainer Guntermann, strategist di Commerzbank, gli operatori dovrebbero continuare a rifugiarsi nel porto sicuro dei titoli di Stato tedeschi "in vista del voto sulla leadership della Cdu di domani in Germania e di quello sulla Brexit al Parlamento inglese della prossima settimana". Inoltre i mercati prendono atto delle note emesse dall’agenzia Fitch sull’Italia e sulla politica fiscale della Bce. In particolare, l’agenzia ha tagliato le previsioni di crescita dell'Italia per il 2018 dall'1,2% all'1% e per il 2019 dall'1,2% all'1,1% e ha ridotto le prospettive di crescita nella zona euro, ritenendo opportuno da parte della Bce non aumentare i tassi fino al 2020.
Nel 2019 l’aumento delle emissioni nette di titoli di titoli di Stati nell’Eurozona coinciderà con la prevista fine del programma di Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, aggiungono gli strategist di Barclays. Gli esperti si attendono il collocamento di 185 mld euro di titoli, che "potrebbe aumentare la volatilità complessiva del mercato obbligazionario, ma difficilmente innescherà di per sé un selloff o un grande allargamento degli spread".
Tuttavia, proseguono da Barclays, in concomitanza con altre pressioni di tipo fondamentale o politico "il carico di nuove emissioni potrebbe, a volte, esacerbare il movimento dei tassi".
Il focus rimane ancora sulla Legge di Bilancio italiana e Matteo Salvini ha chiarito che il rinvio a giugno di quota 100 e reddito di cittadinanza e' stato smentito dal presidente del Consiglio.