Secondario italiano negativo, questo martedì, appesantito dall’offerta di nuova carta da parte del Tesoro, che ha collocato poco meno dei 7,75 mld di euro messi a disposizione degli investitori in Btp a 3, 7 e 30 anni. Il decennale italiano rende il 2,078%, in aumento dal 2,037% dell’ultima chiusura. Il corrispondente benchmark tedesco si attesta allo 0,746%, in calo dallo 0,757% del finale di seduta: stanno tornando gli acquisti sul Bund decennale dopo le pesanti vendite viste ultimamente, che avevano spinto il costo di finanziamento di Berlino a livelli troppo alti; tuttavia, alcuni analisti hanno ritoccato al rialzo le previsioni sul rendimento dei titoli tedeschi e Usa vista l’accelerazione superiore alle attese dei costi di finanziamento a inizio 2018: decennale tedesco allo 0,95% a fine anno dal precedente 0,7%, mentre il Treasury è visto al 3% rispetto al 2,6%. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in espansione a 132,76 punti base dai 127,11 di ieri. Con l’avvicinarsi delle elezioni, il rendimento del Btp a 10 anni potrebbe spingersi al 2,15-2,20% e il differenziale sulla Germania intorno ai 150 pb: livelli che incorporano un certo grado di incertezza ma che non tengono conto degli scenari più avversi per i mercati, come un governo di forze anti-euro. Il Tesoro ha assegnato 7,677 mld in Btp, poco meno del massimo previsto di 7,75 mld: collocati 2,5 mld di Btp 2020 e 2,927 mld di Btp 2024 con rendimenti rispettivamente allo 0,05% e all’1,43%, ai massimi da ottobre, e 2,25 mld di titoli a 30 anni al 3,16%. Qualche pressione sul 7 anni, con il Ministero dell’Economia che ha scelto di collocare meno titoli rispetto al target massimo per non far alzare troppo il rendimento, mentre si è registrato buon interesse per il marzo 2048. (riproduzione riservata)