Lo spread Btp/Bund, chiude in contrazione a 157,442 punti base, in attesa del giudizio di Dbrs sul rating sovrano dell'Italia, ora a “BBB (high)” che dovrebbe arrivare stasera a mercati chiusi.
Il rendimento del decennale italiano ha chiuso a 1,33%, mentre il tasso del Bund tedesco è rimasto stabile allo 0,33%.
Gli analisti ritengono che, Dbrs, confermerà il rating predente riducendo però le previsioni sul Pil 2020 dal +0,8% a/a previsto a luglio. Il deficit, al contrario, dovrebbe essere rivisto al ribasso a seguito della presentazione del progetto di bilancio 2020 da parte del governo Conte bis. Nelle ultime sedute sono cresciute le vendite di titoli di stato, causando un violento rialzo dei rendimenti e un ancora più significativo allargamento degli spread. Le motivazioni sono molteplici e sono riconducibili all’incertezza politica, dimostrata dall’esito dell’elezioni in Umbria e dalla crisi Ilva. Inoltre il consenso degli investitori si è focalizzato principalmente sull'eliminazione del rischio di scontri con l'Ue, inducendoli realizzare e a proteggere i profitti prima della fine dell'anno. Secondo gli esperti, a medio termine l’Italia beneficerà della politica monetaria accomodante e dalla ricerca di rendimenti da parte degli investitori, anche se il quadro politico resterà un driver molto importante per la domanda di Btp.
Al contempo, le speranze che Moody's alzi il rating spagnolo si stanno riducendo sensibilmente in seguito all'incertezza dovuta al risultato elettorale di domenica: attualmente, la valutazione sulla Spagna da parte dell'agenzia di rating è “Baa1”.
Sul resto dell'obbligazionario europeo, i rendimenti sono in leggero rialzo, ma le quotazioni del Bund rimangono sostenute dalla cautela degli investitori.