Dopo la nuova lettera deludente del Pmi manifatturiero italiano ,che si e' indebolito a 48,6 punti a novembre, il differenziale tra Btp e Bund non ha subito pressioni, ma oggi tratta a 283,135 punti base, rispetto ai 290,344 pb di venerdì. A Bruxelles è avvenuto l’incontro dell’Eurogruppo, in cui si è discusso della manovra italiana e delle trattative tra il governo e la Commissione Europea. Poco prima della riunione, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha incontrato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, i quali hanno espresso la comune volontà di trovare al più presto una soluzione al contenzioso sulla manovra tra Roma e Bruxelles.
La chiusura del differenziale e' influenzata "principalmente da due fattori", da un lato "il rialzo dei tassi dei Bund dopo che l'accordo Usa-Cina ha diminuito la fame di asset sicuri" e dall'altro "le indiscrezioni sulla manovra italiana, che continuano a essere positive", lo spiega un operatore a MF-Dow Jones. Facendo riferimento all’ultimo punto, stanno emergendo ulteriori ipotesi di un rapporto deficit/Pil al 2% nella prossima manovra. Tuttavia, “i tempi per poter implementare le opportune modifiche alla Legge di Bilancio sono piuttosto ristretti”, commenta Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim.
Gli strategist di Unicredit sottolineano da un lato la reazione ottimista degli investitori per il cambiamento di atteggiamento dell’esecutivo italiano nei confronti dell’Europa e dall’altro la stagionalità positiva per i Btp, dovuta alla cancellazione di aste. Nonostante ci siano incertezze che il Tesoro possa condurre operazioni di riacquisto, molti operatori preferiscono non rischiare di mantenere una posizione ribassista.