Seduta negativa per il mercato obbligazionario italiano: la guerra commerciale Usa-Cina influenza i mercati e in Italia, lo spread ha superato in mattinata i 250 punti base prima della contrazione pomeridiana che lo ha portato, in chiusura, a quota 244,503 pb (+15,019%).
Per quanto riguarda i rendimenti, si avvicina a quota 3,00 il rendimento del decennale italiano (chiude a quota 2,92 in aumento di +4,81%) mentre si attesta a 0,47 quello del Bund decennale tedesco.
Secondo Thomas Herbert, Head of portfolio management di Ethenea Independent Investors, l’incertezza dei mercati è legata soprattutto a temi politici: un esempio è, appunto, la Guerra commerciale Usa-Cina che, sempre secondo l’esperto, potrebbe aggravare la situazione italiana.
Herbert, inoltre, afferma che “per questo motivo, nei nostri portafogli stiamo prendendo posizione per beneficiare della risalita dello spread Btp/Bund che ci attendiamo nel secondo semestre 2018".
Per quanto riguarda l’economia statunitense Herbert spiega che ”l'inflazione continuerà ad aumentare e i rendimenti saliranno, mentre i tassi europei rimarranno bassi più a lungo".
In Cina, invece, l’economia sta attraversando una fase di transizione: Il Governo e la Banca centrale, però, hanno dimostrato in passato di impegnarsi a sostenere l'economia e a stabilizzare il sistema finanziario.
Proprio per questo motivo, l’economia cinese subirà ulteriori rallentamenti che, però, saranno graduali e prevedibili.
A causa di queste analisi, Herbert afferma che "nella costruzione del portafoglio, in questo contesto puntiamo ancora sul mercato azionario, tuttavia riteniamo che sia necessario spostare l'attenzione verso il mercato statunitense e quello cinese, sottopesando l'esposizione in Europa”.