Sono usciti in mattinata i dettagli riguardanti il programma di acquisto di titoli d’emergenza da 750 miliardi di euro della Banca Centrale Europea. Il piano sarà flessibile, poiché non dovrà rispettare i limiti del 33% per ogni singolo emittente sovrano e ridurrà la scadenza minima degli asset acquistabili, che verrà portata a 70 giorni. Non sarà prevista alcuna limitazione, in quanto queste misure dovranno sostenere le condizioni di liquidità e finanziamento per le famiglie, le imprese e le banche, con quest’ultime impegnate a preservare l’erogazione del credito nell’economia reale.
L’arrivo di queste notizie ha avuto un effetto positivo sul decennale italiano, che vede il suo rendimento in netta diminuzione a 1,22%. Lo spread con il Bund tedesco, di conseguenza, è in contrazione a 160 punti base.
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, durante un’intervista, ha assicurato che la banca centrale proseguirà con un approccio aggressivo per contrastare il coronavirus, assicurando la liquidità in qualsiasi mercato si registri un problema nel fornire finanziamenti. Ha aggiunto di non aspettarsi un balzo dell’inflazione a causa della robusta politica monetaria adottata e prevede una ripresa intorno la seconda metà dell’anno. Conclude precisando che l’istituto centrale statunitense non ha esaurito l’arsenale a disposizione per combattere la pandemia.
Gli esperti, per ridurre i deficit dei Paesi più colpiti dalla malattia, suggeriscono l’utilizzo di bond sovrani con scadenze molto lunghe, in modo da attrarre gli investitori di debito pubblico e, contemporaneamente, finanziare le perdite di bilancio approfittando di tassi d’interesse ai minimi, come nel caso statunitense.