Il mercato obbligazionario apre la settimana con una contrazione dello spread Btp/Bund che scambia a 163,967 pb rispetto ai 165,673 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è in calo e risulta pari all’1,882% contro l’1,918% di apertura. La spinta dei Btp è incentivata dal crollo dei rendimenti dei titoli di Stato greci, con il tasso a 10 anni ai minimi dal 2009 in seguito al miglioramento del rating del Paese da parte di Moody's. Al momento, il salvataggio delle banche venete, che potrebbe costare allo Stato italiano fino a 17 miliardi di euro, non ha avuto grossi impatti sul mercato obbligazionario. Gli esperti però reputano che potrebbero esserci delle conseguenze sui titoli di Stato nel medio termine. Ulteriore neutralità dell’obbligazionario è verso i risultati del secondo turno delle amministrative italiane di ieri, in cui il centro-sinistra incassa un’amara sconfitta nelle maggiori città che governa da sempre. Sul fronte macroeconomico, rilevante è il massimo storico registrato dall’indice Ifo sulla fiducia delle aziende in Germania. L’indice determina il sentiment e le condizioni nel settore aziendale della zona euro. L’indice è salito a 115,1 questo mese, da 114,6 di maggio e più della lettura di 114,4 prevista. Questo segnala la solidità di una delle più importanti economie europee e evidenzia che le aziende sono più soddisfatte delle condizioni attuali e hanno prospettive di miglioramento futuro. Questo lunedì inoltre prevede il quarto “Forum on Central Banking” della Bce in cui i maggiori esponenti ed esperti del settore discuteranno in merito alla crescita delle economie avanzate in una prospettiva a lungo termine. Il Presidente della Bce Draghi e l’ex Presidente della Federal Reserve Bernanke apriranno i lavori questa sera. (riproduzione riservata)