Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta in leggera contrazione dopo le odierne aste di Btp. Nello specifico il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ha terminato la giornata a 160,852 punti base rispetto ai 163,943 della chiusura di venerdì scorso. Nell'odierna asta a medio-lungo termine, la prima a regolamento 2020, il Tesoro ha collocato titoli per 4,5 miliardi di euro su una forchetta di offerta pari a 3,5-4,5 miliardi di euro.
La nona tranche del Btp ad aprile 2030 con cedola 1,35%, collocata per 2,5 miliardi, ha visto il rendimento salire all'1,35%, il massimo da luglio, dall'1,29% del collocamento di fine novembre.
Per la settima tranche del Btp a 5 anni a febbraio 2025, cedola 0,35%, il rendimento è sceso a quota 0,61%, a fronte dello 0,64% dell'asta di fine novembre. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, il prodotto interno lordo spagnolo, nella lettura definitiva del 3° trimestre, è cresciuto dello 0,4% t/t e dell'1,9% su base annuale. Mentre il dato congiunturale è in linea alla lettura preliminare e a quella del secondo trimestre, quello tendenziale, invece, è leggermente al di sotto della lettura preliminare e di quella del secondo trimestre, entrambe a quota +2% a/a.
Nel pomeriggio la Bce ha comunicato l'ammontare di acquisti settimanali di covered bond, Abs e titoli del settore pubblico e privato. In dettaglio l’Istituto di Francoforte ha registrato la scorsa settimana un aumento, degli acquisti di titoli del settore pubblico, di 27 milioni di euro, per un valore complessivo pari a 2.109,100 miliardi di euro.
L'ammontare si riferisce ai titoli comprati nel cosiddetto “Programma di acquisto del settore pubblico (Pspp)” che, insieme agli acquisti di covered bond, Abs, e corporate bond compone il Quantitative Easing.