Il differenziale di rendimento fra i titoli di stato a dieci anni di Italia e Germania tratta in contrazione a 154,871 punti base rispetto ai 160,073 della chiusura dello scorso venerdì. I rendimenti delle obbligazioni di stato italiane sono in ribasso con riferimento alla totalità delle scadenze, con il decennale che oggi rende l’1,736% rispetto all’1,825% della chiusura precedente. Situazione simile sul fronte americano, con i rendimenti dei Treasuries in lieve diminuzione nelle scadenze comprese fra 1 anno e 30 anni, mentre i titoli a brevissimo termine sono in rialzo. I volumi di contrattazione risultano ancora inferiori alla media giornaliera, con gli investitori che stanno formalizzando le proprie strategie di investimento in base alle aspettative per il nuovo anno. Il focus rimane sempre sulla situazione delle banche italiane in crisi: il problema dello “smaltimento” dei “non performing loans” sarà sempre di attualità, con il Fondo Atlante che sarà tenuto a formalizzare nuove offerte per l’acquisizione dei crediti deteriorati situati all’interno dei bilanci della maggior parte delle banche italiane. La ripresa dell’economia e la crescita del Pil sono ,infatti, intrinsecamente collegati al miglioramento dello stato di salute delle banche, le quali fungono da propulsori per la crescita dei paesi. Nel frattempo, nel breve termine, l’attenzione degli investitori si concentrerà sui dati relativi all’inflazione, attesa in crescita dello 0,8% per l’eurozona nel mese di Dicembre (inflazione attesa Italia: +0,3%). Il miglior titolo di Stato a tasso fisso è stato “BTP TF 2,7% MZ47 EUR”, mentre tra gli equivalenti a tasso variabile si è messo in luce “CCT-EU TV EUR6M+0,75% FB24 EUR”. (riproduzione riservata)