Secondario italiano positivo, questo martedì, in un clima generalizzato di propensione al rischio, cui contribuisce lo scenario di crescita economica incoraggiante evidenziato dai buoni dati odierni dell’indice Zew: la lettura relativa alle attese economiche in Germania è salita a 20,4 punti a gennaio, record storico dal 1991, dai 17,4 di dicembre, battendo i 18 del consenso; anche l'indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è aumentato a 95,2 da 89,3 del mese scorso. Il rendimento del Btp a dieci anni si attesta all’1,894%, in calo dall’1,923% dell’ultima chiusura, sui minimi da circa un mese: gli investitori mantengono un atteggiamento di relativa tranquillità nei confronti delle elezioni del 4 marzo, mentre i sondaggi continuano a non assegnare ad alcuna forza politica o coalizione i numeri necessari per formare un governo, situazione che aprirebbe la porta ad una qualche forma di larghe intese o di governo del Presidente. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,564%, in linea con lo 0,567% del finale di seduta. Spread Btp/Bund decennale in contrazione a 132,34 punti base dai 135,25 di ieri. Ad alimentare il trend rialzista è stata l’enorme domanda per il nuovo decennale spagnolo 30 aprile 2028, lanciato oggi via sindacato: importo fissato a 10 mld di euro a fronte di richieste per oltre 45 mld. La carta italiana sta beneficiando di riflesso e solo in maniera marginale della fase di mercato positiva. Gli operatori attendono i segnali che manderà il nuovo governo: se arriveranno rassicurazioni sul fronte dei conti pubblici e delle riforme, c'è spazio per un rally dei Btp. In vista del meeting Bce di giovedì, gli analisti si aspettano toni dovish da parte di Draghi. (riproduzione riservata)