Il mercato obbligazionario europeo ed italiano si rasserena dopo la turbolenta giornata di ieri. Lo spread BTP/Bund è, infatti, in contrazione a 215 punti base, rispetto al dato di ieri, che si è attestato a 223 pb nella chiusura. Si avverte una maggiore propensione al rischio da parte degli investitori, rassicurati dal presidente statunitense Donald Trump, che ha annunciato lo studio di pacchetti fiscali in grado di mitigare il rischio proveniente dal coronavirus.
Gli operatori rimangono in attesa delle mosse della Banca Centrale Europea che, dopo l’intervento Usa, vede aumentare vertiginosamente la pressione nei suoi confronti. Gli esperti spiegano che l’utilizzo di mezze misure potrebbe deteriorare ulteriormente la stabilità del mercato, provocando dunque gravi ripercussioni sui mercati finanziari e sull’economia reale. L’utilizzo di azioni estreme con lo scopo di stimolare l’economia, invece, provocherebbero il rischio di non lasciare spazio di manovra in seguito.
Dover gestire uno shock esogeno sull’offerta con risvolti progressivamente negativi sulla domanda è una situazione alquanto complessa per un’autorità centrale, per questo gli economisti ritengono che la BCE possa ridurre il tasso TLTRO, in modo da allentare in maniera più efficace le condizioni di prestito bancario e indurre la concessione di finanziamenti a società più esposte alla crisi.
Sul fronte macroeconomico, la crescita del Prodotto Interno Lordo dell’Eurozona è stata confermata allo 0,1% a livello trimestrale nel Q4 del 2019, mentre è stata rivista al rialzo, dal +0,9% al +1%, su base annuale. Il dato tendenziale ha battuto il consenso degli economisti, che si aspettavano una lettura in linea con quella preliminare (+0,9% a/a).