Il mercato obbligazionario vive una fase piuttosto concitata dopo le recenti mosse delle banche centrali. Lo spread BTP/Bund, dopo aver toccato i 251 punti base intraday, al momento si attesta intorno ai 236. Questa leggera contrazione è dovuta principalmente all’intervento del capo economista della BCE, Philip Lane, in cui afferma che l’istituto è pronto ad intervenire, se necessario, con tutti gli strumenti, per assicurare che gli alti spread causati dall’epidemia non mettano in pericolo la trasmissione della politica monetaria nei Paesi dell’Eurozona.
Ha detto la sua sulla questione Italia anche il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha annunciato massima flessibilità sull’applicazione delle regole del patto di stabilità, in modo da fronteggiare uno shock improvviso come quello del coronavirus.
Da lunedì, la Banca centrale cinese applicherà un nuovo taglio ai coefficienti di riserva per alcuni istituti di credito, in modo da garantire credito alle piccole e medie imprese, così iniettando fino a 550 miliardi di liquidità nel sistema. L’obiettivo che da Pechino vogliono perseguire è la tutela e stabilizzazione dell’occupazione, anche a discapito della crescita economica.
Oltreoceano, nella giornata di ieri, la Federal Reserve ha comunicato un’azione straordinaria sul mercato Repo per provare a contrastare la fase ribassista che sta attanagliando i mercati. Offrirà, in totale, 1500 miliardi in operazioni pronti contro termine a uno e tre mesi. Nella giornata odierna ha parlato il segretario al Tesoro statunitense, in cui ha chiarito che sono pronti appositi programmi di liquidità e, di comune accordo con i Democratici, si stanno studiando pacchetti a sostegno dell’economia Usa.