Lo spread Btp/Bund tratta in lieve diminuzione a 162,006 punti base rispetto ai 165,316 della chiusura di venerdì. Sul fronte obbligazionario, i titoli di stato italiani mostrano rendimenti in discesa su tutte le scadenze, con il decennale che oggi rende l’1,905%, dall’1,969% della precedente chiusura. Situazione molto simile anche per i titoli di stato Usa, con il Treasury decennale che oggi ripaga il 2,376% rispetto al 2,418% della scorsa settimana. Nella giornata di venerdì l’agenzia di rating Dbrs terminerà il processo di valutazione del rating sovrano dell’Italia, con un probabile declassamento dall’attuale “A” con outlook “negativo”. Si tratta infatti dell’unica agenzia, fra i quattro maggiori istituti mondiali, ad aver mantenuto sull’Italia un giudizio relativamente elevato. Il declassamento dei bond potrebbe comportare un aumento dell’haircut per il rifinanziamento collateralizzato presso la Bce, generando maggiori costi per il comparto bancario. L’aumento del rendimento dei Btp potrebbe comportare inoltre maggiori interessi sul debito, ulteriormente accresciuto dal piano salva banche da 20 miliardi. Nel frattempo, nella giornata di domani gli ex azionisti delle due banche venete coinvolte dai recenti scandali, Veneto e Vicenza, saranno tenuti ad esprimere un parere vincolante circa il piano di rimborso pari al 15% del valore delle azioni. Si tratta di un piano strategico attuato con lo scopo di restituire la credibilità necessaria per poter intraprendere un nuovo percorso di crescita. La proposta di rimborso parziale diventerà effettiva con il parere positivo dell’80% dei votanti, rappresentando un passo fondamentale per il processo di fusione che le due ex popolari hanno intenzione di intraprendere. (riproduzione riservata)