Bond italiani positivi, questo venerdì, con un andamento migliore rispetto al comparto europeo che, in generale, beneficia dei progressi sul fronte politico tedesco ed europeo: in Germania è arrivato l’accordo preliminare tra la Cdu di Merkel e l’Spd di Schulz per la formazione di una grande coalizione di governo di stampo europeista, che dovrebbe assicurare stabilità e ridurre l’incertezza per gli investitori in valuta europea. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,982%, in calo dal 2,051% del dato precedente. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,581%, allineato alla lettura di ieri. Lo spread Btp/Bund a 10 anni viaggia in netto restringimento a 145,70 punti base dai 152,49 dell’ultima chiusura, sui minimi da dicembre: secondo alcuni operatori, la possibilità che ci sia posto anche per l’Italia nel quadro dell’asse franco-tedesco, emersa dall’incontro di ieri a Roma fra Macron e Gentiloni, sostiene i Btp. Inoltre, il Tesoro è reduce da performance positive sul primario, con il buon risultato delle aste di Btp a 3 e 7 anni (oggi la riapertura dell’asta ha suscitato scarso interesse) e il boom del nuovo ventennale. Dopo la chiusura di Wall Street, è atteso il pronunciamento di Dbrs sull’Italia: a detta degli analisti, l’aggiornamento del rating supporterà la carta italiana, con il mercato che non sembra molto turbato dalle elezioni. Per alcuni economisti, la Bce potrebbe ridurre il QE a 10-15 mld al mese nel 4° trimestre 2018 e terminarlo entro fine anno, avviando un graduale rialzo dei tassi nella prima metà del 2019. L’inflazione Usa a dicembre è salita dello 0,1% a livello leggermente al di sotto del consenso dello 0,2% m/m. Mentre l’indice dei prezzi al consumo core è aumentato dello 0,3% m/m oltre lo 0,2% delle attese. (riproduzione riservata)