Giornata positiva per il differenziale di rendimento Btp/Bund: lo spread, infatti, tratta in diminuzione a 283,856 punti base.
I rendimenti dei Btp decennali italiani registrano un rendimento del 3,19% con un calo di -1.45%, invece i rendimenti dei Bund tedeschi sono pari a 0,337% con una leggera crescita del 0,002%.
Il mercato dei titoli di Stato italiani ha reagito con un piccolo sospiro di sollievo alla decisione dell’agenzia Fitch di confermare il rating BBB dell’Italia, ma peggiorandone solo l’outlook da “stabile” a “negativo”. Per gli analisti di Fitch il debito italiano, che risulta essere già elevato, esporrà il paese italiano a potenziali shock esterni, rendendolo più vulnerabile. Fitch inoltre ritiene che l'incertezza sia aumentata dalle scarse possibilità che il governo duri 5 anni. Tuttavia la valutazione emessa è giustificata dalla condizione attuale dell’economia italiana. Il movimento positivo dello spread è stato dovuto sia dalla decisione dell’agenzia di rating, ma anche dalle parole del ministro delle Finanze Giovanni Tria: "Abbiamo impegni europei e vanno rispettati, ma essenzialmente dipendono dai rapporti con i mercati finanziari, che non è una dichiarazione astratta”, aggiungendo che "con la Nota di aggiornamento del Def, lo spread si sgonfierà”. Nonostante queste dichiarazioni, diversi investitori restano prudenti, dato che lo spread risulta ancora alto.
Più ottimista è la visione di Eliezer Ben Zimra, gestore del fondo EdR Bond Allocation di Edmond de Rothschild, secondo cui le valutazioni dei Btp italiani sono interessanti. Nel tempo stesso ritiene che un lungo periodo di incertezza possa alimentare la volatilità del mercato, ma creare anche opportunità.