Quest’oggi il differenziale Spread Btp/Bund tratta attorno ai 184 punti base rispetto alla chiusura precedente a 163 p.b. .
Durante la prima seduta della settimana il Presidente Mattarella effettuerà le ultime consultazioni per definire la nomina del futuro Premier che rappresenterà la cordata gialloverde per l’esecutivo.
La situazione politica italiana, impatta anche sull’euro il quale cede ancora terreno al biglietto verde, segnalando un tasso di cambio a 1,1716 dollari. Secondo gli analisti di Ig, l’idea di creare dei " minibot ", sarebbe uno sviluppo significativamente negativo per la moneta unica.
Secondo gli analisti di Rbc Capital Markets, l’aumento della spesa in Italia " dovrebbe essere gestibile " dato che è molto improbabile che i tagli fiscali e aumenti di spesa possano essere implementati del tutto e senza opposizione, tuttavia i mercati temono che non si riscontri la fiducia al nuovo Governo, e ciò fa allontanare la possibilità di un upgrade del rating italiano.
Secondo Chris Iggo di Axa Investment Managers, la fine degli acquisti da parte della Bce è oramai vicina, perciò un forte aumento dei costi di finanziamento indebolirebbe in modo sostanziale la dinamica del debito.
Gli economisti di Intesa Sanpaolo, hanno messo in evidenza che il raggiungimento del differenziale ai livelli dello scorso ottobre include un forte grado di preoccupazione che rischia di ripercuotersi nell’ambito obbligazionario, ovviamente più a livello nazionale che a livello europeo, infatti il rendimento del decennale italiano è in aumento del 4,76% stabilendosi a 2,33%; inversamente la linea dei rendimenti del Bund tedesco decresce del 4,84% affermandosi a 0,55%.
Dall’oltre oceano, il Treasury americano stabile sul 3,07% con un lieve aumento dello 0,61%.