Seduta negativa per il mercato obbligazionario italiano che ha visto salire lo Spread Btp/Bund a quota 279,942 punti base, in espansione di +1,56% rispetto all’ultimo riferimento della giornata di lunedì (278pb).
Nello specifico, aumenta il rendimento del Btp decennale italiano (3,19 in lieve aumento di +0,76%) così come quello del Bund decennale tedesco (chiusura a 0,38 in espansione di +0,52%).
In mattinata, il Tesoro ha collocato 1,75 mld euro di Ctz in scadenza nel marzo 2020 all'1,277% che, in confronto al rendimento dell’ultima asta, risulta quasi doppio (ultima emissione a quota 0,647%).
Inoltre, si tratta del tasso più elevato registrato sul mercato primario da fine 2013.
Di sicuro, il rendimento degli strumenti emessi risulta particolarmente influenzato dalla situazione politica italiana: l’incertezza sulla nuova legge di bilancio e i timori riguardanti un sforamento dei vincoli europei preoccupa, particolarmente, gli investitori.
Nonostante questo, la domanda di titoli è stata elevata con un bid-to-cover di 1,87, rispetto a 1,61 di Luglio: tutto questo può essere interpretato come un segnale positivo, sembra infatti che diversi investitori abbiano mantenuto un outlook ottimista sull’Italia e che considerino questi rendimenti come un’opportunità.
Tornando alla nuova legge di bilancio e allo sforamento dei parametri europei, il Vice-Premier Luigi Di Maio ha dichiarato che non esclude la possibilità di sforare il tetto del 3% del rapporto deficit/pil nel caso in cui, per raggiungere gli obiettivi del governo, servisse tale strategia: “non possiamo dirlo ora, stiamo lavorando alla futura legge di Bilancio italiana” ha concluso Di Maio.