Continua ad aumentare il differenziale di rendimento Btp/Bund: l’ultima seduta della settimana ha visto, infatti, salire lo spread ben oltre i 260 punti base (massimo intraday a 267pb) prima della contrazione che lo ha portato a 251,854 punti in chiusura.
Il tema chiave della giornata è, di sicuro, il vertice a Palazzo Chigi: il premier Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro dell'Economia Giovanni Tria e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti si sono riuniti per mettere a punto la prossima legge di bilancio.
È proprio tale argomento a rendere diffidenti gli investitori: gli analisti di Mps Capital Services, infatti, sostengono che il programma ambizioso del nuovo Governo e i deludenti dati macroeconomici, lasciano dubbi sulla capacità del Paese di rispettare i target europei.
A riguardo, il rendimento del Btp decennale italiano chiude a 2,95 in crescita di +2,32% mentre diminuisce quello del Bund decennale tedesco che si attesta, in chiusura, a quota 0,41.
Nel frattempo, Christoph Rieger analista di Commerzbank, sostiene che “gli investitori restano preoccupati dalla possibilità che il governo aumenti significativamente il deficit. La Lega e il M5S, inoltre, con ogni probabilità non saranno d'accordo sulle priorità della legge di Bilancio".
Per quanto riguarda lo spread italiano, Rieger aggiunge che, nella giornata di giovedì, “la riduzione del rischio da parte del mercato ha salvato i titoli tedeschi, con gli spread che si sono allargati quasi ovunque in particolare quello sui decennali italiano e greco si è allargato ad un ritmo a doppia cifra".