Buon inizio di settimana per l’Italia: Giovanni Tria, nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze, ha infatti rassicurato gli investitori. Tria ha confermato che il governo si impegnerà a proseguire sulla strada di riduzione del rapporto debito/Pil e che darà priorità alle riforme strutturali rispetto agli stimoli fiscali. Per finire, il neo ministro, sostiene che ci sarà una riforma delle pensioni, con particolare attenzione alla sostenibilità. I mercati accolgono positivamente queste notizie: lo spread, dopo una crescita improvvisa registrata nel pomeriggio di venerdì ( chiusura a 265.321 pb), decresce arrivando fino ai 233,626pb. Il decennale italiano, infatti, torna sotto la soglia del 3% con un rendimento del 2.83% in calo di -9.61%. Trend crescente, invece, per i bund tedeschi che evidenziano un rendimento del +0.49% in crescita di +10.02%. Nel frattempo, arrivano considerazioni positive anche da Matteo Ramenghi,Chief Investement Officier di Ubs WM Italia: " il rapporto debito/Pil ha imboccato un sentiero di graduale riduzione”. Per l'esperto "i prossimi passaggi istituzionali saranno indicativi della strada che verrà presa: già il 21 giugno si incontrerà l'Eurogruppo, il 28 giugno il Consiglio Europeo fino ad arrivare alla pubblicazione del Documento di Economia e Finanza a fine Settembre e al disegno di Legge di Bilancio ad Ottobre. Basterà un passo falso per far scappare altri investitori e far impennare i rendimenti". Arrivano notizie negative, invece, dal fronte macroeconomico: la produzione industriale italiana è calata più del previsto in Aprile, probabilmente a causa di motivi di calendario. Nonostante questo, Aprile risulta il 21 mese consecutivo di espansione: la striscia positiva più lunga da quella a cavallo tra fine 2005 e fine 2007.