Spread BTP/Bund in miglioramento a 252 punti base, dopo il balzo di ieri, in attesa che S&P si pronunci sul rating sovrano italiano. A sostenere il morale degli investitori ci pensa una notizia diffusa da Bloomberg, secondo cui la Banca Centrale Europea, nella serata odierna, prenderà in considerazione l’opzione di accettare debito con merito di credito sub-investment grade come garanzia. La BCE, attualmente, accetta già titoli di Stato greci, classificati come altamente rischiosi. Gli esperti ritengono che la soglia psicologica da non superare sia quella dei 280 punti (massimo toccato a marzo) e scommettono su un incremento del QE pandemico fino a 1,1 trilioni, con particolari attenzioni sui bond sovrani italiani.
Sul fronte obbligazioni societarie, i gestori credono ci siano ancora buoni motivi per investire nel debito a breve di aziende europee ed americane. In primis, sostengono che l’inversione della curva di tasso non sia un indizio che provi l’arrivo di gravi difficoltà finanziarie per le imprese con solidi rating, ricordando che l’ultima volta in cui è accaduto ciò (crisi del 2008), non si registrarono le ondate di insolvenze previste. La seconda ragione è data dai programmi varati dalla BCE e dalla Fed, che, fungendo da compratori di ultima istanza, ne riducono sensibilmente la volatilità. L’ultima motivazione è avvallata dal fatto che, solitamente, le società che emettono bond a breve scadenza operano in quei settori che tendono ad andare bene quando le condizioni economiche sono deboli.
Gli analisti, dopo il crollo del prezzo del greggio, si aspettano delle ripercussioni sulle obbligazioni sovrane dei Paesi esportatori e sui titoli high yield statunitensi, particolarmente esposti alla materia prima.