Lo spread Btp/Bund ha chiuso la settimana in contrazione, a 163,926 punti base, dopo che la Corte Costituzionale italiana ha rifiutato il referendum sulla legge elettorale proposto dalla Lega.
La decisione ha ridotto la probabilità di elezioni anticipate, spingendo in calo il tasso del Btp decennale di cinque punti base all'1,34%. Il mercato, quindi, ha accolto positivamente la decisione della Corte Costituzionale in quanto elimina uno degli elementi che avrebbero potuto creare ulteriore instabilità politica nella coalizione di Governo.
Tuttavia, alcuni analisti evidenziano come il premio per l'incertezza politica attualmente incorporato dai BTP sia piuttosto modesto e, di conseguenza, un ulteriore calo dei rendimenti dovrebbe essere limitato. Gli operatori, nel frattempo, si mantengono cauti, focalizzati sulle elezioni regionali, altro elemento indicativo della stabilità dell’esecutivo. Infine, in questa ultima seduta settimanale, il Bund decennale tedesco ha chiuso con un rendimento stabile a -0,21%: la relativa debolezza dei prezzi dei Bund rispetto ai Treasury è attribuibile all’ondata di emissioni di titoli di Stato.
Sul fronte macro, in mattinata è stata pubblicata la lettura finale dell'inflazione di dicembre, relativa all’Eurozona. In dettaglio l’inflazione, è salita all’1,3%, rispetto all’1,0% di novembre, mantenendosi, quindi, sotto l’obiettivo del 2% della Bce. La leggera ripresa dell'inflazione in Europa a dicembre potrebbe essere sufficiente per consentire alla Bce di giustificare il suo approccio di attesa. L’istituto di Francoforte dovrebbe annunciare giovedì prossimo il processo di revisione della strategia, durante il quale verrà discussa la politica futura sui tassi ed il proseguimento del Qe ad un ritmo mensile di 20 miliardi di euro.