Nella giornata odierna, l’attenzione degli investitori si concentra sullo spread Btp/Bund, che tratta a 193 punti, in calo di cinque, in seguito alla collocazione di buoni poliennali e Ccteu per un controvalore di 10 miliardi di euro tramite asta. I rendimenti hanno seguito un andamento particolare, con i tassi sui Btp quinquennali in rialzo di 19 bps all’1,11%, e quelli sui decennali in calo di 9 al 2,28%, elemento per cui sul mercato trattano al 2,15% dal 2,179% di venerdì. Secondo gli esperti, il trend a 5 anni si correla alle buone aspettative inflattive mentre quello a 10 è causato dalle minori incertezze politiche, relative in particolare alle elezioni francesi. Infatti, il differenziale Oat/Bund prosegue nel suo calo, tornando sotto i 70 punti, aiutato anche dal rialzo del tasso sul decennale tedesco dopo i forti ribassi della scorsa settimana (ora in aumento di due punti base allo 0,207%). Nell’Eurozona, il focus settimanale riguarda i dati relativi all’inflazione Ue e alle elezioni in Francia, sulla quale in settimana Fitch si esprimerà in merito al rating, che però non dovrebbe variare. Ancora più forti sono le attese in Usa, poiché gli investitori si aspettano indicazioni sia sulla politica fiscale trumpiana sia sul rialzo dei tassi di marzo, riguardo cui maggiori particolari saranno noti dopo il discorso di venerdì del Janet Yellen. In merito, alcuni analisti osservano che gli investitori non si aspettino un aumento dei tassi già il prossimo mese. Infatti, sebbene in questo momento i T-bond decennali trattino ad un tasso del 2,341% dal 2,317% di venerdì, il rendimento si mantiene comunque sui minimi da dicembre: ora il mercato sta prezzando la probabilità di un rialzo pari al 40% contro il 73% e il 100% relativi agli scorsi due incrementi. (riproduzione riservata)