Lo spread Btp/Bund ha chiuso in contrazione a 137,484 punti base dopo le aste di Ctz e Btpei di oggi, in cui il Mef ha collocato 3,25 miliardi di euro di titoli, massimo della forchetta prevista. Nel caso dei Ctz la domanda ottenuta è stata di quasi sei miliardi, mentre i rendimenti sono scesi di 16 pb rispetto ad un mese fa. Secondo gli operatori, il collocamento di oggi è stato supportato da molti fattori, tra cui i forti rimborsi sul fronte della dinamica domanda/offerta ed il contesto politico meno precario dopo il successo del centro-sinistra alle elezioni regionali in Emilia Romagna. Con il voto sembra svanita, infatti, la possibilità di una crisi di governo e di elezioni politiche anticipate, sebbene l’esecutivo resti fragile e diviso su alcune questioni delicate, come il nodo Autostrade. Tornando sul primario, la Francia ha ricevuto una domanda da oltre 38 miliardi di euro per il nuovo Oat 2052, a fronte di un’emissione di 5 miliardi, la cui guidance di rendimento è stato fissata a 4 pb sopra l'Oat 2050.
La Grecia ha collocato con successo sul mercato 2,5 miliardi di euro di un nuovo titolo a 15 anni, l'emissione a più lunga scadenza da quando il Paese è uscito dal programma di salvataggio nell'agosto 2018.
Il nuovo bond ha scadenza nel febbraio 2035 e lo spread di rendimento è stato fissato a 165 pb sopra il mid-swap, il che dovrebbe portare a un rendimento reale annuo di circa l'1,87%. Sul secondario il mercato obbligazionario continua la seduta all'insegna della cautela, con i rendimenti del Bund tedesco che restano a -0,38%.
Nelle prossime sedute, gli analisti si attendono un rialzo dei rendimenti obbligazionari molto limitato dai timori legati alla diffusione del coronavirus di Wuhan, che rimarrà al centro dell'attenzione dei mercati.