Nella giornata odierna, i rendimenti dei titoli governativi trattano ancora in contrazione. Fra i principali titoli europei, il ribasso si attesta a circa 1,5 pb, con il tasso sul Btp che scambia al 2,248% dal 2,262%. L’unica eccezione riguarda i bond tedeschi, con il decennale sotto i livelli di ieri allo 0,421%, in linea con l’andamento dei T-bond (il rendimento sul 10y si alza al 2,421%). Di conseguenza, tutti gli spread fra titoli europei e Bund trattano in diminuzione di quasi 3 punti, con il differenziale Btp/Bund a 182,48 bps. La diversità del trend è causata dall’ultima asta Tltro della Bce, avvenuta stamani, durante cui 474 banche dell’Eurozona hanno richiesto 233,5 miliardi di euro a quattro anni e a tasso zero, superando nettamente le aspettative del WSJ, che si aggiravano intorano ai 100 miliardi. Anche nei giorni precedenti il Tltro aveva rafforzato gli acquisti sui titoli periferici europei. In un contesto globale in cui, nell’intervento di ieri, Yellen non ha accennato ai tassi e l’attentato di Londra ha avuto un impatto limitato, il focus degli investitori si concentra sull’evoluzione dell’approvazione al Congresso della riforma sanitaria proposta da Trump. Infatti, il risultato che il presidente riuscirà ad ottenere si rifletterà sulle possibilità di far accettare l’intera agenda. In caso di esito negativo, potrebbe divenire molto complessa l’approvazione dei capisaldi della sua elezione, fra cui la politica fiscale: secondo gli analisti, ciò potrebbe sostenere i Bund ed indebolire i T-bond. Chiosa sul Regno Unito: il tasso sul decennale aumenta di 5 pb all’1,227% dopo l’attentato a Londra e gli ottimi dati sulle vendite al dettaglio (mensile +1,4%, consenso allo 0,4%), che potrebbero alzare le probabilità di un rialzo dei tassi. (riproduzione riservata)