Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 171,164 bps rispetto ai 171,318 della chiusura di ieri. Il rendimento dei titoli di stato italiani è in rialzo per la maggior parte delle scadenze, con il decennale che rende oggi il 2,043% rispetto all’1,986% della seduta precedente. Sul fronte americano invece, i Treasury a 10 anni sono quotati al 2,445% in rialzo rispetto al 2,367% dell’ultima chiusura. Continua dunque il rialzo dei rendimenti delle obbligazioni con gli investitori che preferiscono il mercato azionario grazie agli stimoli del nuovo presidente americano e al deciso rialzo dei principali indici Usa. Non si ferma il selloff dei titoli periferici europei, in particolare di quelli italiani, in seguito ai timori dell’esito referendario e l’emergenza banche. L'attenzione del mercato, dopo l'Opec e le indiscrezioni che la BCE sarebbe pronta ad acquistare Btp nel caso di tensioni legate allo spread e rendimenti, è tornata sul referendum costituzionale di domenica, con il “NO” in vantaggio negli ultimi sondaggi. È probabile che il presidente del consiglio Matteo Renzi si dimetta nel caso il referendum non abbia risultato positivo, anche se la prospettiva di elezioni anticipate rimane bassa. Qualora prevalesse il “NO” si ritiene infatti più probabile che si formi un Governo di coalizione, in attesa di nuove elezioni che si terranno indicativamente a fine 2017. Evento rilevante da monitorare è anche la riforma della legge elettorale la quale viene attualmente supportata dalla maggior parte degli schieramenti politici. Qualora dovesse essere votata, andrebbe a modificare l'attuale sistema maggioritario optando per un sistema proporzionale, riducendo le possibilità che un movimento populista possa andare al comando. (riproduzione riservata)