Lo spread Btp/Bund, sui cui continua a pesare l'attesa per il referendum costituzionale, tratta poco mosso a 183,688 bps dopo che il Pil della Germania ha rispettato le attese. Il rendimento del decennale italiano è sceso al 2,076% rispetto al 2,137% della seduta precedente, in calo di 6,1 punti base. Il rendimento dell’equivalente Bond Usa a 10 anni è invece in aumento al 2,355% rispetto al 2,319% di ieri. Entrando nel dettaglio dei dati, la crescita del prodotto interno lordo della Germania, nella lettura definitiva del terzo trimestre, è stata confermata allo 0,2% t/t (espansione più lenta da un anno) e all'1,7% a/a, in linea alle attese del consenso. Per quanto riguarda lo spaccato del dato, la spesa pubblica è aumentata dell'1% a causa del flusso dei migranti, mentre quella dei consumatori è cresciuta dello 0,4%. Inoltre l'Ifo si è attestato a 110,4 punti a ottobre deludendo il consenso degli economisti a quota 110,6. Il flusso di dati macroeconomici positivi riguardanti la Germania di quest’oggi ha confermato l'andamento di un'economia solida all'interno dell'Eurozona. In Italia invece il referendum costituzionale rappresenta un rischio rilevante, con la maggior parte degli investitori che preferirebbe una vittoria del “SI”, con la formazione di un Governo stabile che consenta l’avanzamento del processo di riforme oltre che alla ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. Lo scenario che i mercati non desiderano è in realtà una vittoria del Movimento 5 Stelle alle elezioni, che con ogni probabilità, porterebbe ad un referendum per l’uscita dalla zona euro insieme ad alti deficit fiscali. Ciò significherebbe, esattamente come con Trump, una ritirata dalla globalizzazione e un aumento della spesa pubblica. (riproduzione riservata)