Torna la tensione sul mercato obbligazionario in vista della decisione sul merito creditizio italiano della società di rating Fitch, prevista per la giornata di venerdì a mercati chiusi.
Soffre lo spread Btp/Bund che chiude in allargamento a 273,831 punti base rispetto ai 265,841 pb della chiusura di ieri. Lo scorso agosto, Fitch ha posto l'outlook in negativo sul debito italiano, il che significa che la direzione del rating sarà quella di un taglio del giudizio nell’arco di uno o due anni.
I possibili scenari per la decisione di venerdì sono tre: la possibilità che il rating rimanga invariato con outlook negativo; il taglio di un notch con outlook stabile o la conferma con conversione dell'outlook in “negative watch”, facendo percepire come più vicino e probabile un possibile downgrade.
I timori di un possibile taglio del rating sono stati alimentati ulteriormente dalla pubblicazione dei dati italiani di ieri su produzione ed ordini all'industria di dicembre e potrebbero essere incrementati ulteriormente, nei prossimi giorni, dalla diffusione di numerosi dati sull'attività economica europea e tedesca in particolare gli indici Pmi e Ifo. La Germania, infatti, rappresenta uno dei principali partner commerciali italiani, quindi segnali di rallentamento marcato dell'economia tedesca potrebbero essere letti come ulteriore indicazione di debolezza anche dell'economia italiana, aumentando il timore in vista della decisione prima citata di Fitch.
In conclusione, la presenza di tutti questi elementi di incertezza aumenta notevolmente la possibilità che, nel breve termine, il tasso Btp 10 anni possa avvicinarsi all'area del 3% causando un nuovo e pericoloso aumento dello spread con il decennale tedesco.