Giornata odierna caratterizzata da un’ulteriore contrazione dello spread Btp/Bund a 128,5 punti base, dopo che il Ministero delle Finanze ha collocato in asta 5 miliardi di euro di Btp con scadenze nel 2023 e nel 2027. I rendimenti continuano a beneficiare dei risultati ottenuti durante le regionali in Emilia Romagna, che ne hanno ridotto i timori legati ad un’eventuale crisi di governo. La domanda ha superato circa i 7 mld, guidata dalla ricerca di rendimento da parte degli investitori.
Dopo che il rischio politico si è attenuato nelle precedenti settimane, gli analisti di Unicredit prevedono un’ulteriore riduzione del differenziale dovuta al programma di Qe della Banca centrale, ma affermano che non potrà perdurare per i prossimi trimestri poiché ci sono dei fondamentali ancora troppo deboli nell’economia italiana.
Nell’Eurozona, i rendimenti dei bond sono tutti in lieve calo. Il titolo di Stato tedesco quota intorno a -0,38%. La motivazione è riconducibile alle notizie arrivate dall’Oriente. La Cina ha riferito un aumento di quasi 10 volte del numero di nuovi casi di coronavirus, dopo l’adozione di un nuovo sistema di catalogazione dei contagiati, che sta sollevando preoccupazioni sulla reale entità dell’epidemia. Il sentiment del mercato è diventato negativo, ma nonostante ciò, i titoli periferici non dovrebbero patirne le conseguenze. Il rendimento del decennale greco, infatti, continua a stare sotto l’1%.
Da sottolineare una tendenza positiva legata allo sviluppo del mercato dei green bond. Italia, Germania e Spagna dovrebbero lanciare i propri durante quest’anno, con gli investitori di lungo termine principali attori di queste emissioni verdi.