Dopo un’apertura in contrazione a 292 punti base, lo spread Btp/Bund torna a salire nel corso della seduta, superando la soglia psicologica dei 300 pb. Il differenziale chiude a 307,945 punti base con il rendimento del Btp decennale a quota 3,55% e quello del Bund a 10 anni a 0,47%.
Gli iniziali movimenti positivi dello spread erano “ il prodotto della limatura di alcune posizioni ribassiste e della maggiore propensione al rischio sui mercati”, commenta un operatore a MF DowJones. Le successive vendite sono state stimolate dall’indebolimento del sentiment del mercato e dalle parole del sottosegretario del Consiglio Stefano Buffagni. Durante un’intervista radiofonica Buffagni ha dichiarato che c’è un’alta probabilità di bocciatura della legge di bilancio da parte dell’Ue, accompagnata da un taglio del rating dalle due principali agenzie. Secondo le affermazioni del sottosegretario, il Governo sta cercando di invertire la rotta e alimentare i consumi interni nonostante le difficoltà riscontrate in Europa.
Un articolo del settimanale tedesco Spiegel riporta che il Commissario Europeo al Bilancio Gunther Oettinger avrebbe affermato che la bozza della legge di Bilancio italiana non sia compatibile con gli obblighi previsti per tutti i Paesi dell’Ue.
Gli strategist di Unicredit consigliano la cautela, in attesa del giudizio delle agenzie di rating. In particolare, il report di Natixis individua che la probabilità di un downgrade dell’Italia con un outlook stabile da Moody’s sia del 75%, mentre per S&P viene assegnata una probabilità del 65%. Si tratta di ipotesi relativamente positive per i Btp, tuttavia lo spread sarebbe destinato a rimanere alto a causa della continua incertezza.