Seduta volatile per il mercato obbligazionario italiano con lo spread Btp/Bund che, dopo essersi spinto oltre quota 278 punti base, si è riassestato sui livelli di chiusura della giornata di ieri, chiudendo a 267,030 pb.
Il tasso di rendimento dei Btp decennali è salito bruscamente in mattinata dopo che alcune agenzie hanno riportato le dichiarazioni del presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, che ha ribadito la sua opinione sulla necessità per l'Italia di uscire dall'Ue se i partiti populisti non vincessero alle Europee. Ad allentare la pressione, nel primo pomeriggio, sui titoli di Stato italiani è stato il miglioramento del sentiment del mercato grazie ai riscontri positivi sulle negoziazioni commerciali tra Pechino e Washington e la pubblicazione dell’indice macroeconomico Empire State Manufacturing, salito a 8,8 punti a febbraio da quota 3,9 di gennaio, al di sopra del consenso degli economisti che si aspettavano invece un incremento a 6 punti.
Buone notizie, soprattutto per il settore bancario, sono arrivate poi dalle parole dell’esponente della Bce, Benoit Coeurè, che, dopo aver sottolineato il rallentamento superiore alle attese dell'economia nella zona Euro, ha dichiarato che potrebbe essere lanciato presto un nuovo Tltro.
In conclusione, nell’immediato futuro il mercato obbligazionario dell'Eurozona potrebbero essere fortemente influenzato dalle varie situazioni di incertezza politica presente in diversi Paesi Ue. Infatti, in Italia continua a pesare il rischio di elezioni anticipate mentre quest’anno sono previste le elezioni in Belgio, Portogallo, Grecia e soprattutto in Spagna, oltre a quelle del Parlamento europeo che si terranno a maggio.