Lo spread Btp/Bund a 133,08 punti base quest’oggi, nell’attesa della prima riunione di Jerome Powell si denota un lieve rincaro rispetto alla chiusura della seduta precedente.
L’attenzione sarà rivolta maggiormente sulle proiezioni dei tassi per valutare se vi sarà un aumento di questi nel 2018 o negli anni successivi, anche se pare che gli atteggiamenti da parte degli investitori sia di falco, anziché da colomba.
La riunione dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 25 punti base, con indicazioni di rischi e con moerate modifiche da falco alla guidance per il periodo 2017-2020. Gli esperti di Intesa Sanpaolo affermano che le principali novità dovrebbero essere fornite dall’aggiornamento delle proiezioni economiche e dall’incremento dei tassi nel grafico a punti, perciò revisioni con aumento della crescita nel 2018-19 e un modesto rialzo dell’inflazione core al 2% potrebbe determinare una migrazione delle colombe Fomc verso più rialzi nel prossimo triennio.
Secondo gli esperti poi, alcuni membri potrebbero alzare le loro previsioni sui tassi di interesse. La media del grafico a punti potrebbe salire verso il 3% nel lungo periodo, ma per gli strategist è arduo prevedere se nel 2018 la Banca centrale segnalerà tre o quattro aumenti del costo del denaro.
Gli analisti di Hsbc pensano che la Bce possa estendere il QE fino al termine del 2018 con un successivo aumento dei tassi sui depositi di 15 punti base, dal -0,4% al -0,25% nel secondo trimestre del 2019, mentre resterebbero invariati gli altri tassi almeno fino al 2020.