Seduta negativa per il mercato obbligazionario italiano che ha visto salire lo spread Btp/Bund a quota 305,938 punti base, rispetto ai 297,793 della chiusura di venerdì. Oggi il Tesoro ha collocato il massimo importo previsto di 5,5 miliardi di euro ed è migliorata la domanda che ha raggiunto quota 9,187 miliardi di euro con un rapporto di copertura in aumento a 1,67 da 1,63 dell’asta del mese scorso. Il rendimento medio del Bot a un anno è sceso allo 0,63% dai massimi da 5 anni toccati nel collocamento di ottobre allo 0,949%. La prossima settimana, il ministero del Tesoro collocherà un nuovo Btp Italia e gli strategist di Unicredit commentano che “ si tratterà di un test molto importante per la domanda da parte degli investitori retail”.
Gli analisti di Brown Brothers Harriman ritengono che le stime di crescita dell’Italia siano “irrealistiche” e la volontà del governo di mantenere la propria posizione senza trovare un compromesso con Bruxelles incrementa le tensioni con la Commissione Europea che non esclude la possibilità di sanzioni contro il Paese.
Il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, mostra le sue preoccupazioni sulla sostenibilità del debito, sia privato sia pubblico, reputando che il caso Italia sia il problema più rilevante per la zona euro.
Infine, sul fronte macroeconomico la produzione industriale è calata lievemente a settembre, dello 0,2% m/m dopo il balzo dell’1,7% registrato ad agosto. “Nel trimestre corrente è possibile un ritorno a una crescita moderata sia per la produzione industriale che per il Pil”, afferma Paolo Mameli, economista senior della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Tuttavia, l’esperto sottolinea che le indagini non segnalano una significativa accelerazione per il futuro.