Apertura di settimana negativa per il mercato obbligazionario, infatti il differenziale Btp/Bund è in forte allargamento a quota 301,494 punti base. Sotto pressione i titoli di Stato italiani con un rendimento del Btp decennale in salita al 3,57%, nei pressi dei massimi da quattro anni e mezzo a questa parte. Secondo uno strategist a MF-Dow Jones, lo spread e i tassi dei Btp sono in attesa delle dichiarazioni politiche e “i movimenti non riflettono valutazioni fondamentali, ma una reazione all’intensità percepita dello scontro tra Roma e Bruxelles”.
Ancora più pronunciata è la risalita del rendimento del Btp 2 anni all'1,54%. Al contempo il Btp triennale vede salire il rendimento al 2,25%.
Gli analisti di Ing indicano che le valutazioni dei Btp prezzano già un taglio del rating italiano di un notch da parte di Moody’s e precisano che nel caso in cui si verificherà la riduzione del giudizio sull’Italia, oltre all’atteso peggioramento dell’outlook a negativo, lo spread potrebbe allargarsi significativamente oltre i 300 pb. La continua espansione del differenziale e l’eventuale downgrade da parte delle agenzie di rating renderebbero difficile l’esecuzione della strategia dei politici italiani, commentano gli esperti di Credit Suisse.
I commissari Ue, Moscovici e Dombrovskis, hanno chiesto al governo italiano di assicurare che la bozza di legge di stabilità sia in linea con le regole comuni di bilancio. Ma Matteo Salvini afferma che la manovra mette “ al centro il diritto al lavoro, alla salute e alla pensione” e nel tempo stesso il ministro pone la sua attenzione alle valutazioni delle borse, dei mercati e degli analisti.