Seduta negativa per il mercato obbligazionario italiano che ha visto salire lo Spread Btp/Bund a quota 219,9 punti base, in espansione di +2,81%, rispetto all’ultimo riferimento della giornata di martedì (213 pb).
Nello specifico, il rendimento del Btp decennale italiano registra una crescita a 2,68 con un rialzo del +2,76%.
Dopo le presunte tensioni tra il Movimento 5 stelle e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, il vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha dichiarato che ha piena fiducia nel ministro e in quello che sta facendo, assicurando che non ci sono scontri e anzi stanno cooperando sulle coperture della legge di bilancio.
Nel frattempo, sul secondario, il rendimento del Bund decennale ha toccato quota 0,5% ed in chiusura si è attestato a 0,48, registrando un ulteriore incremento del +2,54%. L'aumento del costo di finanziamento è in linea alle aspettative del mercato, dopo che il Treasury è tornato alla soglia psicologica del 3%. Diversi analisti sostengono che tale rialzo sia dovuto dall’evento che si sta verificando in questi giorni riguardante la politica monetaria adottata da entrambe le sponde dell’Atlantico. Inoltre gli strategist di Societe Generale indicano che il driver chiave dell’incremento dei costi di finanziamento siano i flussi di denaro, dal momento in cui il mercato è stato caratterizzato da un eccessivo ammontare di emissioni di bond.
In particolare, stamattina la Germania ha collocato 2,426 mld di euro di Bund a dieci anni con un rendimento in aumento allo 0,49% rispetto allo 0,33% del 22 agosto. Solido il rapporto di copertura che si è attestato a quota 2,5.