Giornata importante per il Tesoro italiano che ha collocato 7 miliardi di euro di titoli con scadenza un anno, a un rendimento dello 0,285%, in calo di 9 punti base, e un rapporto di copertura di 1,54. Lo spread Btp/Bund conclude poco mosso a 263,400 punti base rispetto ai 263 pb della chiusura di ieri. A caratterizzare la seduta è stata la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Bce; le minute della riunione di dicembre, non hanno riservato grandi sorprese, confermando l'atteggiamento prudente dell'Eurotower. Il board Bce ha indicato come però la situazione economica rimanga vulnerabile, con rischi che possono tornare ad avere un ruolo prominente. Spaventa in particolare la persistenza di incertezze legate a fattori geopolitici, la minaccia del protezionismo, la vulnerabilità dei Paesi emergenti e l’alta volatilità sui mercati finanziari. Preoccupazioni arrivano anche per le conseguenze di un inasprimento, seppur prudente, delle condizioni monetarie da parte della Bce: a risultare penalizzati saranno i titoli dei Paesi periferici dell'Eurozona. Un aumento dei rendimenti obbligazionari, infatti, comporta maggiori costi di finanziamento e questo potrebbe rappresentare un problema per la sostenibilità del debito nei Paesi che hanno un elevato rapporto debito/Pil. Nel frattempo i dati sulla crescita economica sono stati più deboli delle attese, riflettendo una domanda esterna più debole e alcuni problemi specifici di singoli settori e Paesi. Secondo la Bce, tuttavia, la forza sottostante della domanda domestica continuerà a sostenere l'espansione nell'Eurozona e un graduale aumento delle pressioni inflazionistiche, raggiungendo il livello target, con una media dell'1,8% nel 2019.