Lo spread Btp/Bund tratta a 287,374 punti base rispetto ai 285,552 pb della chiusura di ieri. Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim, sottolinea il drastico calo dei volumi, dopo che ieri il Btp future decennale ha scambiato circa 52.000 contratti, meno della metà degli ultimi 15 giorni. Giovedì la Banca Centrale Europea discuterà delle prospettive meno favorevoli per la crescita, dell'inflazione core che non riesce a consolidare una traiettoria ascendente e del diffuso nervosismo sui mercati finanziari, oltre che dei dettagli sui reinvestimenti di bond in scadenza nel 2019.
La Bce dovrebbe confermare la fine del Qe il 31 dicembre, "ma cresce il focus sulla necessità di mantenere adeguati livelli di liquidità nel sistema economico nel futuro prossimo", confermano gli esperti del team gestionale di Anima Sgr. A questo proposito, tra le misure allo studio, sottolineano gli esperti, "la Bce sta valutando un'altra asta di liquidità che consenta di smussare lo scalino che potrebbe materializzarsi a metà del 2020, creando problemi alle banche europee". Inoltre gli esperti si aspettano l'Istituto di Francoforte lasci i tassi costanti almeno fino all'estate 2019, anche se si osserva un primo rialzo del tasso sui depositi (di 15 punti base) solo nel dicembre 2019. I mercati prezzano attualmente un aumento di 9 punti base entro dicembre 2019. Con la fine del QE, la Bce dovrà poi spiegare come intenderà agire per quanto riguarda il già annunciato reinvestimento dei titoli acquistati e si attende l'annuncio di un periodo di reinvestimento dei titoli in scadenza di tre anni, in modo da mantenere basso il term premium. Infine gli esperti non prevedono l'annuncio di un nuovo Tltro.