Il giudizio invariato di Moody's sul rating dell'Italia e la prospettiva di un rinvio della data della Brexit hanno rafforzato il mercato obbligazionario italiano, con lo spread Btp/Bund che ha chiuso in netta contrazione a 234,249 punti base rispetto ai 240,849 pb della chiusura di venerdì scorso. Il differenziale di rendimento tra il decennale tedesco e quello italiano ha raggiunto così il minimo da fine settembre, con il rendimento del Btp a 10 anni che tratta in calo al 2,43%, un livello che non toccava da maggio 2018. Per quanto riguarda invece l’obbligazionario tedesco, il rendimento del Bund a 10 anni resta invariato in attesa dell'incontro del Consiglio europeo previsto per le giornate di giovedì e venerdì, in cui il primo ministro britannico, Theresa May, chiederà un'estensione del periodo per i negoziati sulla Brexit. L'andamento dei mercati sarà particolarmente influenzato dall’esito di tale meeting con i rendimenti del Bund che saranno spinti verso l'alto in caso di un risvolto positivo dei negoziati tra l’Unione Europea e il Regno Unito. Nel frattempo, l'agenzia di rating S&P ha alzato il giudizio sul merito creditizio del Portogallo a BBB con outlook stabile. Tale risultato è migliore rispetto alle aspettative e rafforza la visione sulla solidità dei fondamentali del Paese. Il quadro di Lisbona, infatti, sta migliorando, grazie alle prospettive economiche che rimangono robuste e al debito che dovrebbe continuare a ridursi con un buon ritmo. Inoltre le incertezze legate alle elezioni generali restano basse e le politiche fiscali prudenti. In conclusione, sul fronte primario, il Belgio ha collocato 3 miliardi di euro di Olo su tre linee, registrando tassi in calo e una domanda particolarmente sostenuta.