Dopo i primi scambi lo spread Btp/Bund e' in contrazione a 232,661 punti base, rispetto ai 242,113 della chiusura di ieri, dopo le aste di questa mattina. Il rendimento dei Btp decennali e' tornato sotto quota 2,9% e tratta ora a 2,89%. Mentre il rendimento dei Bund decennali registra un ulteriore aumento di +8,12%, attestandosi in chiusura a 0,55%.
Gli strategist di Mps Capital Services hanno avvertito sul mercato una “ ventata di ottimismo, dopo le indiscrezioni secondo cui il governo avrebbe raggiunto un compromesso per portare il deficit/Pil all’1,9% e non oltre il 2%”. Nel tempo stesso, Vincent Mivelaz, analista di Swissquote, ritiene che i repentini accordi sul rapporto deficit/Pil potrebbero provocare irritazioni della Commissione Europea, dal momento in cui le ultime stime indicano che la spesa in deficit potrebbe aumentare da 29 mld euro a 38,7 mld. Inoltre, le perplessità dell’Ue sono maggiori se si considera che il debito italiano rappresenti il 24% del debito totale degli Stati dell’Unione.
Secondo le stime di Marco Wagner, senior economist di Commerzbank, il deficit, previsto dalla Legge di Stabilità 2019, dovrebbe essere compreso tra il 2% e il 2,5%. Queste cifre, seppur lontane dalle promesse dell’esecutivo precedente, dovrebbero ridurre le tensioni con l’Ue e gli investitori.
Sul fronte europeo, Mario Draghi ha confermato il quadro di espansione diffusa dell’economia dell’Eurozona , rimarcando la crescita dei salari e il suo impatto sui consumi, spiega Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners. In particolare Draghi ha parlato di una dinamica di crescita "relativamente vigorosa" dell'inflazione core.