La seduta di oggi sul mercato obbligazionario è stata caratterizzata dalla cautela degli investitori a seguito della pubblicazione delle minute relative all’ultima riunione del consiglio direttivo della Bce tenutosi il 6 e il 7 marzo a Francoforte. Il tasso di rendimento del Bund decennale è tornato a trattare in negativo, anche se sempre in prossimità dello 0%, mentre il differenziale Btp/Bund, dopo un iniziale rialzo mattutino a causa di nuove indiscrezioni su un possibile taglio delle stime di crescita del governo nel Def, ha archiviato la seduta in calo a 257,716 punti base rispetto ai 260,697 pb della chiusura di ieri. I verbali sull’ultimo consiglio direttivo della Bce hanno fatto emergere l’intenzione dell’Istituto di Francoforte di adottare misure di stimolo più aggressive a causa dei timori di un rallentamento economico più lungo del previsto. Inoltre, la Bce ha deciso di modificare la forward guidance, prevedendo tassi sui livelli attuali almeno fino alla fine di quest'anno, e ha annunciato un nuovo round di aste Tltro. Da sottolineare è stata la preoccupazione manifestata da alcuni membri del board direttivo per la possibilità che un periodo prolungato di bassi tassi possa danneggiare la profittabilità delle banche con una conseguente ricaduta negativa sulla stabilità finanziaria. Su questo tema si è espresso nei giorni scorsi il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, indicando, per la prima volta, che la Bce potrebbe valutare misure per attenuare questo impatto negativo. In conclusione, sul mercato primario, la Francia e la Spagna hanno collocato rispettivamente 9 e 3,5 miliardi di euro di titoli di Stato, registrando entrambe una domanda solida e tassi mediamente in calo.