Il mercato obbligazionario europeo, dopo una giornata dominata dai timori legati alle incertezze politiche, si muove oggi con più equilibrio. Lo spread Btp/Bund, dopo essere tornato ieri sopra quota 290 punti base, scambia a fine seduta in contrazione 287,592 pb. Gli strategist di Unicredit spiegano i due principali fattori che hanno portato al riallargamento del differenziale visto ieri: "in primo luogo, il mood negativo del mercato", insieme "al livello di incertezza ancora elevato sull'esito della discussione con l'Europa sulla manovra finanziaria". In aggiunta gli esperti spiegano come gli sviluppi politici saranno, a breve termine, un importante fattore nel determinare la prestazione dei Btp, soprattutto dopo le indiscrezioni contrastanti sul futuro del ministro Tria che potrebbero contribuire ad aumentare la volatilità. Il vicepremier Luigi Di Maio ha però confermato la fiducia al ministro Tria.
Nel frattempo, gli investitori stanno guardando la riunione della Bce del prossimo giovedì 13 dicembre. Gli economisti, in linea con il consenso di mercato, si aspettano la fine del Qe, ma data la "politica di attenzione e prudenza" perseguita dalla Bce, l'Eurotower assumerà un "atteggiamento di stretta accomodante" per adattarsi alla narrativa della Bce degli ultimi tempi. Gli esperti di Commerzbank tuttavia non si aspettano l'annuncio "di nuove misure, come nuove Tltro, o cambiamenti alla forward guidance sui tassi". Le persistenti incertezze su Italia e Regno Unito, sul rallentamento economico europeo potrebbero invece portare a un rinvio del primo aumento del tasso di deposito della Banca centrale europea a dicembre 2019, puntualizzano Nordine Naam e Celine Clari, strategist dei mercati emergenti e del valutario di Natixis.